Che cos’è l’HHC
Come spesso vi diciamo nelle nostre news i composti principali estratti dalla cannabis sono il THC e il CBD, ma appunto questi sono solo due principi attivi, ne esistono anche altri che vengono prodotti in minore quantità e per questo sono spesso poco conosciuti.
L’HHC è legale? Il suo acronimo per un principio attivo chiamato esaidrocannabinolo, presente in piccole quantità nei semi e nel polline della cannabis. Ultimamente sta facendo notizia poichè si tratta di un composto che normalmente viene sintetizzato in laboratorio per venire incontro appunto all’inconveniente quantità con la quale si trova normalmente in natura. Forse anche per questo motivo è spesso definito un cannabinoide “semisintetico”.
L’HCC è stato scoperto per la prima volta nel 1944 dal chimico Roger Adams, che arrivò alla sua scoperta utilizzando un processo chimico chiamato idrogenazione su una molecola particolare di THC.
Negli ultimi tempi è tornato alla ribalta grazie al fatto che alcuni venditori hanno cominciato a vendere anche questo composto in alternativa al THC e al CBD. Di fatti la molecola dell’HHC presenta molte similitudini con quelle delle sue “sorelle maggiori” fornendo a chi la utilizza effetti simili all’effetto psicotropo del THC.
La sua recente comparsa sugli scaffali virtuali però lascia adito a non poche polemiche poichè a differenza di THC e CBD, l’HHC non ha ricevuto nel corso del tempo lo stesso interesse dei ricercatori che allo stato attuale non hanno abbastanza studi sugli effetti che la molecola può avere sull’organismo dell’uomo siano essi benefici o indesiderati.
HHC è legale?
La questione è ancora molto dibattuta, nonostante ci siano molti produttori e rivenditori che lo vorrebbero vendere come alternativa al THC in Italia vendere prodotti contenenti l’HCC come principio attivo isolato o sintetizzato non è ancora legale.
Rimane invariato però il principio secondo il quale le infiorescenze che contengono un quantitativo di THC inferiore al 5% e che per una naturale concentrazione sviluppino piccole quantità di HHC sono da ritenersi ancora assolutamente legali.
Di fatti, come abbiamo spiegato prima, l’HHC non è un composto nato in laboratorio. Si trova tranquillamente nella Cannabis ma la sua concentrazione è talmente bassa da non aver mai, fino ad ora, sollevato la questione.
Stessa cosa vale anche per i prodotti al CBD, composto per il quale, invece, sono stati effettuati numerosi studi che ne comprovano la sua sicurezza e i suoi effetti benefici per l’essere umano.
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