È legare detenere e consumare prodotti a base di CBD? Possiamo fumare cannabis light all’aperto? In questo articolo vi aggiorniamo sulla situazione della Cannabis Legale in italia.

A partire dagli anni Novanta, in Italia, si è assistito a una sempre maggiore consapevolezza del mondo che riguarda il consumo della cannabis e la sua utilità. Come abbiamo detto in questo articolo, dopo anni di proibizionismo che aveva indirizzato l’opinione pubblica verso l’errata equiparazione fra Cannabis e droghe pesanti, ci si è resi sempre più conto che il mondo della Cannabis aveva dei lati non ancora esplorati soprattutto in ambito medico e clinico. Questa nuova consapevolezza, messa in luce dalle sempre più fiorenti ricerche sugli effetti benefici del CBD, ha portato alla diffusione di prodotti come la cannabis light.

Tuttavia, la legislazione italiana, in materia di cannabis legale, ha allentato le strette restrizioni solo molto recentemente. Anche in questo caso, purtroppo, l’Italia conferma lo stereotipo di arretratezza e poca chiarezza delle sue leggi. A riprova di ciò basti pensare alla circolare del Ministero della salute emessa nel 2020 in materia di farmaci e dipendenza fisica e psicologiche che inseriva il CBD nella lista di sostanze a rischio.

cannabis legale

Tale circolare, però, andava in contrasto con le posizioni espresse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che aveva ritenuto il CBD una sostanza non a rischio per l’uomo. In seguito alle numerose proteste degli operatori del settore e i consumatori, infatti, il Ministero ha provveduto a ritrattare le sue dichiarazioni e ad eliminare il cannabidiolo dalla suddetta lista.

Il DDL 242/2016, entrato in vigore il 14 gennaio 2017, ha poi legalizzato la coltivazione e la vendita di cannabis light, ossia prodotti a base di cannabis contenenti non più di 0,2% di tetraidrocannabinolo (thc). Tale normativa ha stabilito anche che le regioni possano regolamentare l’uso terapeutico della cannabis e autorizzare la vendita dei prodotti contenenti CBD (cannabidiolo), un principio attivo non psicoattivo della cannabis. A livello nazionale, il Dipartimento per le politiche antidroga (dpca) si occupa dell’individuazione degli impianti autorizzati alla produzione di cannabis light.

Secondo questa legge il cannabidiolo (CBD) non è una sostanza illegale in senso stretto e quindi, teoricamente, è possibile assumerla. Tuttavia non esiste una legislazione specifica che sancisce chiaramente questa possibilità e potremmo dire che, a differenza della compravendita, il consumo è tollerato. È consigliabile, quindi, evitare di consumare CBD in spazi pubblici. Inoltre, è opportuno conservare sempre i documenti che certificano l’acquisto di prodotti a base di CBD, in modo da evitare problemi in caso di controlli da parte delle autorità.