La fibromialgia è una condizione dolorosa cronica che colpisce milioni di donne in tutto il mondo. I sintomi principali, che spesso rappresentano i campanelli di allarme di questa condizione clinica, sono: dolore diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e problemi cognitivi. Molte pazienti affette da fibromialgia, infatti, cercano spesso sollievo dal dolore attraverso farmaci antidolorifici e altri trattamenti palliativi, che spesso risultano essere inefficaci o addirittura peggiorativi, arrivando a causare effetti collaterali indesiderati che possono anche aggravare una condizione di base affatto piacevole.
In questi ultimi anni, il cannabidiolo (CBD) è diventato sempre più popolare come trattamento alternativo per la fibromialgia. Il CBD è un composto chimico presente nella pianta di cannabis, ma non ha gli effetti psicotropi del tetraidrocannabinolo (THC). È noto, specialmente nel trattamento di patologie e stati cronici, per avere proprietà anti-infiammatorie, analgesiche e ansiolitiche, che lo rendono potenzialmente utile per il trattamento prolungato di vari disagi fisici e mentali, tra cui la fibromialgia stessa.
Una delle possibili cause della fibromialgia, infatti, è un aumento di una infiammazione cronica all’interno del corpo. Il CBD, in quanto anti-infiammatorio, è stato dimostrato essere in grado di ridurre l’infiammazione attraverso il blocco dei recettori dell’infiammazione e l’inibizione della produzione di citochine infiammatorie. Queste proprietà anti-infiammatorie del CBD possono dunque aiutare a ridurre il dolore e la rigidità articolare associati alla fibromialgia, portando ad un sollievo duraturo.
Inoltre, la fibromialgia viene spesso accomunata ad altri due enormi disagi: disturbi del sonno e ansia diffusa. Il CBD è perfettamente efficace anche contro questi due fastidiosi sintomi! È stato dimostrato, infatti, che il CBD ha forti proprietà ansiolitiche ed è capace, con un uso moderato ma continuativo, di migliorare la qualità del sonno e dell’ansia di chi ne fa uso.
Prima di procedere all’assunzione del CBD, comunque, consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico curante. Un’assunzione di prova di CBD potrebbe comunque rivelarsi la soluzione ai vostri problemi legati alla fibromialgia. Ecco perché consigliamo sempre un consulto medico e, al massimo, un’assunzione iniziale non elevata al fine di scoprire e testare tutti i benefici clinici del CBD.